Massaggi

About me

Dal 2013 al 2015 realizzo il corso di operatore olisitico specializzato
in massaggi riconosciuto ai sensi della legge 4/2013 presso il CSB di
Bologna (cert. Coni).
Nel 2017 partecipo a un corso di oli medicati e
rimedi ayurvedici ‘home made’ con il dottor Navanish Prasad promosso
dall’Ayurveda international Academy.

Dal 2014 ad oggi ho praticato più di cinquecento massaggi scoprendo
l’importanza del prendersi cura del benessere psicofisico.

Californiano
Nasce negli anni ’60 in Californiano
. Ha un’azione tonificante sulla
pelle
Stimola la circolazione sanguigna e linfatica. Calma il sistema
nervoso.

Ayurvedico

Nasce in India come tradizione radicata da millenni.
Il termine ‘Ayurveda’ significa scienza della vita.
Il massaggio è dolce e rilassante ed è efficace per la cura del corpo,
per la bellezza e per l’armonia spirituale.

Hot Stone
Deriva dalla tradizione sciamanica degli indiani d’arizona. Ha uno
straordinario potere decontratturante, disintossicante e rivitalizzante.

Sportivo
È fondamentale mantenere un corpo sano e poter svolgere al meglio
qualsiasi attività, che sia un’attività sportiva o di altra natura.
È utile preparare le zone muscolari specifiche a svolgere determinate
attività attraverso manovre che stimolano la circolazione sanguigna
aumentando l’apporto di ossigeno ai muscoli.

Storia del massaggio

Le prime descrizioni su trattamenti quali i massaggi risalgono a oltre 4000 anni fa e, più precisamente, al popolo cinese e a quello indù.
L’Ayurveda, scienza indiana, utilizza tra i suoi mezzi: l’alimentazione, lo yoga e il massaggio per mantenere e ritrovare il proprio benessere ed equilibrio psicofisico.
La medicina tradizionale cinese vede il massaggio tra i suoi mezzi per combattere dolori e malattie e per fare prevenzione. Nota è la tecnica di riflessologia plantare.

Greci e romani

Più recentemente, nell’antica Grecia, Omero (VIII sec. a.C.) nell’Odissea parla del massaggio come di un trattamento terapeutico utile al recupero della salute dei guerrieri e Ippocrate (V secolo a.C ) padre della medicina occidentale, descrive in molti suoi scritti i benefici del massaggio. Egli lo considera (insieme all’alimentazione corretta, l’aria fresca, l’idroterapia, la musica, gli amici e il riposo) la panacea per tutti i mali.
Sempre in Grecia si fa la prima distinzione tra massaggio sportivo e massaggio terapeutico: il primo è legato principalmente ai giochi, mentre il secondo è legato alla medicina e ai rituali di guarigione nei templi.
Arrivando ai romani ricordiamo l’utilizzo del massaggio per le cure, la bellezza e il rilassamento degli ospiti nelle terme.

Dal Medioevo e Rinascimento in poi

Durante il periodo buio del medioevo ogni forma di contatto col corpo viene abbandonata, perché peccaminosa; così anche l’arte del massaggio viene dimenticata per diverso tempo fino al rinascimento, dove risorge e raggiunge il suo massimo splendore per mano del medico svedese Henrik Ling (XIX sec.)

Il massaggio come trattamento e terapia

La storia del massaggio si perde nella notte dei tempi e il suo utilizzo per lenire il dolore, la sofferenza o per eliminare la fatica e rilassare è probabilmente precedente a qualsiasi altra tecnica di cura, la prima forma di cura mai utilizzata dall’uomo.

Filosofia

Il dualismo: mente corpo.
La cultura occidentale ha concepito per molto tempo mente e corpo come entità separate.
Le radici della psicologia affondano nel pensiero platonico (400 a.C.). Da questo pensiero nasce la contrapposizione tra il mondo delle idee (intangibile) e la materia, il corpo.
Il pensiero dicotomico viene rafforzato da Cartesio (XVII sec.) e fino ad oggi ha influenzato, insieme alla cultura cattolica, il pensiero del mondo occidentale.
Da queste basi si è creata una netta divisione tra mente e corpo e questo dualismo ci porta a concepire l’essere umano come un insieme di organi con distinte funzioni perdendone il senso di unicità.
Nella cultura orientale mente e corpo sono visti come aspetti inseparabili.
In particolare nella filosofia Buddista per unicità non s’intende che corpo e mente siano identici, ma che non siano separati, essi sono considerati entità distinte di uno stesso essere vivente che dialogano e interagiscono.
Tra gli approcci più moderni in ambito medico si cerca di colmare questa distanza con la medicina integrativa, l’approccio olistico, o la psicosomatica.
Ciò che emerge da questi nuovi approcci è la necessità di un lavoro interdisciplinare, nel quale l’essere umano venga preso in considerazione nella sua interezza, in un’ottica di cura alla persona e non della malattia.

Fonti: iobenessere.itstateofmind.it

One Comment

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